Non rompeteci i coglioni!
CITTA DEL VATICANO - “Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società”. Il segretario di Stato Tarcisio Bertone, replica con durezza all’inchiesta sui costi dell’ora di religione. “C’è un quotidiano - lamenta - che ogni settimana deve tirare fuori iniziative di questo genere. (fonte: La Repubblica)
Oh, adesso sì! Abbandonati i toni caritatevoli e la ben nota pazienza dei Santi, in merito alle recenti inchieste di Repubblica sui costi del Vatico, il segrterario pontificio Tarcisio Bertone ci regala questa lapidaria affermazione, la cui traduzione dal francese cardinalizio potete osservare a chiare lettere nel titolo di questo post.
C’é un che di così’ vetusto, così assurdo e così ferocemente retrogrado in quel commento “l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società”, una tristissima foglia di fico che serve a coprire l’incazzatura del porporato, quel sentimento di superiorità rispetto alle dinamiche de “l’altra parte” della società civile.
E quel disperato tenativo di mantenere la faccia non facendo nomi, affermando “…c’é un quotidiano…”, tentativo che finisce per produrre il suono di una sorta di avvertimento mafiosetto.
Francamente, vorrei che questa gente perdesse la calma più spesso. Li vorrei vedere privati da quell’aurea di santità che si sono arrogati, quell’eterno sorrisetto da uomini di pace, anzi, da uomini che si possono permettere di giudicare i loro simili.
Li vorrei vedere schiumanti, imbarbariti, gli occhi arrossati dall’affronto ricevuto, la voce strozzata in gola, i denti drigrignati. Ahimé, so bene che non accadrà mai.
Ma intanto, mi consolo con l’occasionale immagine di un uomo a cui evidentemente é sfuggita la lezione sul significato recondito delle parole con cui ci esprmiamo.
E’ mai possibile che la gerarchia ecclesiastica in alcune foto sembri uscita dai provini per i Sith di Guerre Stellari?!!
Aloha
Confesso che quella foro l’ho accuratamente selezionata, ma comunque Bertone non ha di suo un aspetto che definirei amichevole ^^”
OT stasera alle 21 all’auditorium c’è un omaggio a Pier Paolo Pasolini ( segue dibattito con D’Alema ma quello te lo puoi risparmiare) non c’è bisogno di biglietto.(aggratise)
Tanto per capire chi cazzo sono i preti e che razza di genia d’assassini e torturatori - fuor di metafora - siano. Questo comunicato lo puoi trovare sul sito del Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa (www.ecn.org/ponte).
Ciao da Linus Iltrenodinotte
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IL VATICANO MARCIA SU ROMA
498 franchisti beatificati nell’anniversario della marcia su Roma
Domenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono “martiri della Repubblica”. Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani.
La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo.
Ma d’altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dell’operazione e la colloca nel tentativo sempre più visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dall’integralista Ratzinger per affermare un modello di società chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista. La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il vittimismo: si costruisce un’iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla guerra civile e all’instaurazione della dittatura. D’altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione all’odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.
Dall’operazione revisionista che verrà celebrata domenica 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della società, basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltà; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la verità storica, l’antifascismo fondamento del nostro vivere civile.
Coordinamento Facciamo Breccia