Wednesday, January 24, 2007

Mastellate

Probabilmente ispirato da quanto sta avvenendo in Germania, dove é al varo un provvedimento che metterebbe al bando il simbolo della svastica, Clemente Mastella ha pensato bene di proporre un disegno di legge che prevderebbe sanzioni penali per i reato di “negazionismo”.

Ho partecipato a diverse discussioni su altri blog circa l’opportunità di un simile provvedimento, e riassumerò la mia posizione in breve: sono contrario a qualsiasi legge che venga ad incidere direttamente sulla libertà di parola ed opinione, soprattutto se si tira in ballo un’analisi storica. Ovviamente, mi riservo di operare dei distinguo, ossia c’é Irving e la sua analisi storica (che pure é per molti versi fallace e pilotata) e ci sono le castronerie senza capo né cosa che si sentono sull’autobus. Ma, fondamentalmente, ci troviamo comunque davanti a opinioni.

 

Non mi ha minimamente stupito che una questione che a mio parere é piuttosto delicata sia stata presa nelle sapienti mani di Clemente Mastella, abilissimo nel pubblicizzarsi e da mesi impegnato in una quotidiana battaglia per avere maggiore visibilità. Questo allegro mattacchione, cui già si deve il famigerato indulto, proprio non poteva lasciarsi scappare questo boccone ghiottissimo che avrà il merito di puntare su di lui i riflettori per qualche tempo.

 

 Ma vediamo le reazioni, da La Repubblica: Si schiera contro il leader della Margherita Francesco Rutelli (“Mettere fuori dalla storia i negazionisti non significa metterli in galera”). Frena il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche in Italia Renzo Gattegna (“Siamo contrari a introdurre i reati di opinione nella legislazione italiana”). I magistrati pigliano le distanze e il segretario della ANM Nello Rossi si lamenta che “gli storici abbiano detto in maniera seria ed eloquente quello che avrebbero dovuto dire subito i giuristi”.

 

 Insomma, pare che anche Lex Luthor e la Justice League abbiano dichiarato una tregua temporanea per esprimere una condanna concordata a questo disegno di legge.Unica voce che si leva accanto a Mastella é quella del vicepresidente della commissione UE, il forzista Franco Frattini: “Serve una sanzione penale contro un complesso di azioni che mirano ad indurre al disprezzo per la Shoah.”

 

 Mastella chiaramente, come é suo costume, difende la sua posizione e alza un po’ di polvere. A lui a parte del guerriero solitario va benissimo, é quella che più gli consente abuso di demagogia nel rivolgersi ai suoi interlocutori.Tutto questo si inquadra perfettamente in quella manovra politica del XXI secolo che passerà alla storia come la mastellata, un misto di demagogia, ipocrisia e, ovviamente, gigantesca faccia di culo. Trattare un problema del genere con un disegno di legge apposito non solo mina la libertà d’opinione che é alla base di una democrazia, ma contribuisce a creare martiri d’opinione, é Irving potrebbe essere uno dei migliori se un disegno del genere passasse.Se Mastella é così coinvolto nel tenere vivo il ricordo della Shoah e nella questione ebraica, rispolverasse quella bella leggina che si chiama apologia di fascismo e che tutti sembrano misteriosamente ignorare. Ci sono tanti gruppetti di scimmiette esaltate che fanno saluti romani e gridano “ebrei ai forni”, non si potrebbe cominciare da quelli, che la legge già c’é? 

Ah, ma quelli sono rappresentati (e protetti) politicamente. E questo, evidentemente, é un limite invalicabile per la genuina e sincera preoccupazione mastelliana per chi nega la Shoah…

(Fonte: Repubblica del 24/01/2007)

 

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