I segreti di Betlemme Mountain
ROMA - Due coppie gay - quattro bambole simil-Barbie - nel presepe di Montecitorio. Che costringono Bertinotti ad una dura presa di distanza: “Una provocazione inutile e dannosa”. Le hanno piazzate due deputati della Rosa nel Pugno, proprio accanto ai pastorelli e alla mangiatoia: na coppia di lesbiche con un cartello al collo su cui si legge “Anche in italia il matrimonio gay come nella Spagna di Zapatero”. E poi c’è la coppia di omosessuali, anche loro con un cartello al collo, con su scritto “Pacs Now”. Le statuine sono comparse oggi sollevando le prevedibili polemiche, ma questo era l’obiettivo degli animatori della provocazione, Bruno Mellano e Donatella Poretti. “Ci auguriamo - spiegano - che il Parlamento approvi al più presto una legge per il riconoscimento delle unioni civili. E’ ingiusto che milioni di cittadini non possano vedere riconosciuti i loro diritti, come ormai avviene in quasi tutti i Paesi dell’Unione europea”.
Ecco il nuovo tormentone natalizio. Pensavamo che ci fosse l’intenzione di procedere sulla linea “bullismo & internet”, ma risulta ovvio che il presepe gay tira di più.Dopo i terribili senzadio dell’IKEA a cui probabilmente presto Ruini imporrà l’affissione di crocefissi fra un ANEBODA ed una BILLY, dopo il presepe con Moana Pozzi (pace all’anima sua), ora il presepe PACS. Pronte le reazioni dell’opposizione:
Per prime, reagiscono le deputate di Forza Italia, seguìte da An, Lega e altri. “Un attacco inaccettabile alle istituzioni e al simbolo religioso” commentano Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti, Gabriella Carlucci, Simonetta Licastro Scardino, fondatrici dell’associazione “Valori e libertà”. “Crediamo che sia dovere del capogruppo della Rosa nel pugno stigmatizzare, con una presa di posizione ufficiale, il grave e sconcertante episodio”. Un “atto gravissimo di cui chiediamo spiegazioni alla maggioranza e l’immediata convocazione di un ufficio di presidenza che prenda le distanze”: così Antonio Mazzocchi, segretario di presidenza di Montecitorio e membro dell’esecutivo di An. Che chiede a Fausto Bertinotti provvedimenti che ristabiliscano “la dignità propria della Camera dei deputati”.
Un attacco alle istituzioni? Ma quali? L’istituzione del presepe? Ma non era una tradizione?Ho scoperto oggi che per anni ho vissuto nel fierissimo rispetto delle istituzione imponendo il presepe al genitore recalcitrante fino all’età di 8-9 anni, mentre quell’anarchico di mio padre cercava di convincermi che la zampogna nelle braccia della statuetta dello zampognaro fosse in realtà un’ernia in stadio avanzato.Poi é la volta del leghista:
Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento giovani padani: i parlamentari della Rosa nel pugno “scherzino con i fanti ma lascino in pace i santi. E suggerisce: “Perché non inventano un presepe tutto loro, con le statuine di Pannella, Bonino, Cicciolina, Toni Negri, Sergio d’Elia. Un museo dell’orrore. Le statuine degli omosessuali, visti i loro gusti - conclude, con uno scivolone di stile - le mettano da altre parti”.
I giovani padani hanno davvero un enorme fortuna ad essere coordinati da un elemento così elegante. Già immagino l’attenta coordinazione, la prima fila gridi “Prodi!”, la seconda “Frocio!”, la terza rutti…uno del genere é meglio che l’agguanti subito Berlusconi per animare le sue eleganti serate sarde. L’idea che mi sono fatto della questione la si può riassumere nel pensiero di Silvana Mura, deputata dell’Italia dei Valori:
“L’iniziativa “è fuori luogo per due motivi: perché il presepe è un simbolo importante della religione cattolica e come tale va rispettato, e perché iniziative simili rischiano di tradursi in clamorosi autogol. Un tema importante come quello sulle unioni civili deve essere discusso nelle sedi politiche appropriate, i bliz non fanno che fornire argomenti a chi si oppone a una regolamentazione legislativa delle unioni di fatto e rendono più difficile un confronto sereno”.
Forse Silvana Mura sarà un po’ troppo ingenua nel parlare di sereno confronto con l’opposizione, giacché il tema dei PACS é tuttora e sarà sempre “roba da froci” per Lega, AN e FI e “contro natura” per l’UDC. Al limite, il clima sereno si deve cercare di crearlo fra le varie correnti presenti in seno alla maggioranza.Perché penso che semmai avremo i PACS, al di fuori di quanto io o gli altri li possano approvare o contestare, la cosa sarà comunque frutto di un compromesso politico, e non di una rivendicazione estremista. Tutta la vicenda poteva essere un’occasione per una sublime goliardata anonima, che avrebbe fatto impazzire i vari urlatori della CDL nella ricerca del responsabile dell’aver messo i babmbolotti ricchioni nel presepe, con tutto il codazzo di strepiti da pollaio delle varie starlette CDL e il gonfiar di petti dei loro compagni galletti.Scegliendo di rivendicare un simile gesto, sottolineandone il valore politico, é stato effettuato quel clamoroso autogol di cui parla la Mura.
Ai parlamentari della Rosa nel Pugno suggerirei di valutare meglio le proprie azioni nella disperata ricerca di visibilità e consenso che da mesi stanno effettuando. Il cavallo dei PACS non si cavalca per la ricerca di consenso. Serve il dialogo, insomma, e non un’azione dimostrativa come questa. Per quanto chi l’ha ideata sia davvero brillante, beninteso.
Un essere umano, quando é solo, ricorre quasi sempre al cosiddetto istinto di sopravvivenza, una sorta di sesto senso che lo mette in allarme rispetto al pericolo imminente.Tutto questo, ovviamente, decade quando l’uomo é in gruppo. Potrei citare centinaia di esempi scomodando eventi storici o saggi di sociologia, ma preferisco ricorrere all’esperienza.
A trent’anni dalla sua uscita, Ecce Bombo torna nelle sale in versione restaurata. Paolo D’Agostini, su
Moretti: “Io ho verso il film le stesse reazioni che avevo un anno dopo averlo fatto. Quello che mi emozionava mi emoziona oggi. Casomai ci vedo qualcosa in più. L’aver colto cose che mi apparivano ovvie, come l’emergere delle radio e delle tv “libere” (si diceva così, non sapevamo che sarebbero diventate tutt’altra cosa). E mi viene in mente un’altra cosa, che non c’entra col film: 30 anni fa c’era un’opinione pubblica che reagiva e si scandalizzava, oggi non esiste più. Si digerisce tutto e le due frasi più ricorrenti sono: “La coerenza è la virtù degli imbecilli”, stupida e prepotente. E l’altra: “Io non voglio dare giudizi”. E perché? Te lo ha vietato il dottore?”.
Moretti: “Penso che possa raccontare quel periodo e anche qualcosa di come siamo ancora: i rapporti tra le persone, quelli familiari, il velleitarismo…. Tra parentesi: io i film sugli anni ‘70 li ho fatti negli anni ‘70, come sugli anni ‘80 negli anni ‘80, e non dopo, quando sarebbe stato più facile.
NASHVILLE - Atterraggio d’emergenza per flatulenza a bordo. E’ successo negli Stati Uniti, dove un aereo dell’American Airlines è stato fatto atterrare all’improvviso, ieri, dopo che una passeggera aveva acceso un fiammifero per “nascondere” l’odore di una flatulenza.
Dal palco del 2 dicembre Gianfranco Fini ha arringato la folla festante di bandiere multicolori, con un “Chi oggi non è qui si assuma le sue responsabilità”, una stoccata esplicitamente diretta a quei traditori UDC che hanno preferito (molti di malavoglia, sono pronto a scommettere) radunarsi a Palermo snobbando la manifestazione di Roma.

“Siamo al degrado totale. Stiamo verificando altri casi - spiega - ma se è vero siamo all’inquinamento della vita democratica, chiediamo le scuse. Invece di occuparsi di far cadere Prodi come urlano in continuazione si occupano di farci lo sgambetto. Riteniamo che sia una cosa offensiva, l’Udc non è in vendita”, conclude il segretario.